Adovo, adovo, adovo… mischiare il salato con il dolce

Non vi è mai capitato di avere una voglia tremenda, dopo aver mangiato una mousse al cioccolato, di azzannare un cracker spalmato di gorgonzola?
Dopo una sfoglia alla mela presa al bar, trattenersi dall’ordinare un tramezzino al tonno.
Inzuppare nel caffellatte un pezzo di schiacciata con la mortadella.
Per chi non ama il contrasto queste sono cose abominevoli, penso che un nutrizionista potrebbe classificare tali atteggiamenti al limite dei disturbi alimentari…
A ben vedere, però,  la regola secondo cui prima va mangiato il salato e poi il dolce è una convenzione dell’alimentazione moderna.
Nei banchetti medievali, ad esempio,  si alternavano portate dolci a portate salate: ciliegie e pane bianchissimo per antipasto, pasticci di anguilla pesci e gamberi  serviti dopo il riso cotto nel latte zucchero e cannella,  polli, fagiani, lepri, pernici accompagnati da confetti di zucchero,  carne cotta con mandorle e zucchero, vino a profusione, cacciagione ripiena di frutta…
Viva i mix, dunque,  e viva il non convenzionale, le sperimentazioni e la fantasia!
Firmato: donzella forever

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Prugne sul guanciale

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Ingredienti


Porzioni:

Istruzioni
  1. Avvolgo le prugne nel guanciale

  2. Cuocio in forno a 200° per 5 minuti

Note

Questa strana coppia si fonde in un connubio raffinato, ad apertura di un convivio non convenzionale.

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