Bella generosità

Oggi si sa, la bellezza esteriore è adulata, apprezzata, perseguita anche a costo di grossi sacrifici e non sempre corrisponde ad una bellezza interiore e spirituale.

Spesso, anzi, ho la sensazione che chi estremizza la ricerca della perfezione esteriore, anche molto oltre la propria inclinazione naturale, allontani progressivamente la sua mente dalla ricerca di valori interiori, tutta intenta e concentrata sulla propria fisicità.

Forse mi sbaglio, ovviamente esistono le dovute eccezioni, ma è così difficile trovare qualcuno che ad esempio sia tanto bello quanto generoso… A meno che non abbia ragione Francois de La Rochefoucauld secondo cui la generosità spesso non è altro che la vanità nel donare.

Così torniamo punto e a capo.

Quando penso a qualcosa di bello e generoso senza dubbio penso ai miei alberelli di kumquat.

Belli proprio perché cosi generosi di frutti in ogni momento, carichi all’inverosimile e cromaticamente così seducenti. I frutti, poi, si concedono tutti, senza scarto alcuno. Anzi, la buccia contribuisce al loro l’equilibrio gustativo. Esempio di una bella, buonissima generosità!

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Shortbread al kumquat

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Shortbread al kumquat

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Ingredienti


Porzioni:

Istruzioni
  1. Mescolare tutti gli ingredienti e formare una palla che farete riposare una mezzoretta in frigo avvolta in pellicola trasparente.

  2. Spianare all’altezza di un po’ meno di un centimetro tra due fogli carta forno.

  3. Tagliare a tronchetti e formare il classico decoro con i rebbi di una forchetta. Controllare la cottura, cuociono un quarto d’ora CIRCA.

Note

Per questi biscotti, tipici scozzesi, trovo molto azzeccato l’abbinamento con ogni tipo di agrume. La nota acidula contrasta molto bene l’eccessiva burrosità, che è la caratteristica peculiare di questi biscotti, insieme al retrogusto decisamente salato, ma che non tutti gradiscono.

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