Grazie pesco

Al ritorno dalle vacanze abbiamo trovato il nostro pesco stracarico di frutti già maturi. Bellissimi, sani, perfetti. Una gioia per gli occhi. Impossibile, però, consumarli tutti freschi prima della marcescenza. Così ho fatto le pesche sciroppate.

Una parte di zucchero e due di acqua per lo sciroppo (1 kg. di zucchero per due litri d’acqua). Ho messo sul fuoco in una pentola e ho mescolato i due ingredienti finché lo zucchero si è sciolto e il composto è risultato trasparente.

Ho sbucciato le pesche (le mie sono a pasta bianca, molto mature), 4 chili circa, e le ho tagliate a spicchi, le ho posizionate a spirale con la parte concava verso il basso nei vasetti sterilizzati, mi sono aiutata con una forchetta.

Ho versato lo sciroppo, che nel frattempo si è raffreddato, nei vasetti fino a riempirli. Ho battuto più volte il fondo dei vasetti sul tavolo per assestare le pesche e far fuoriuscire l’aria.

Ho chiuso i vasetti e li ho avvolti in uno straccio ad uno ad uno, li ho posizionati in una grande pentola piena d’acqua e ho fatto bollire per una quarantina di minuti. Ho lasciato raffreddare i vasetti dentro l’acqua.

Oggi che l’Estate è un ricordo, ci è venuta una voglia matta di pesche.

Ho aperto il primo vasetto delle mie pesche per assaggiarle e pensare ad un dessert… dunque, potrei fare… vabbè, il solito cheesecake… oppure… un semifreddo, tipo bavarese… allora… sentiamo…

… mmmmhhh … non ci credo…. Paolo, assaggia… aspetta… un’altra sola…. basta… ora non le mangiare tutte…

Barattolo finito in tre minuti con fette di pane!!!

Lo sciroppo che è avanzato nel vasetto, e che non è servito a inzuppare le fette di pane, lo abbiamo usato come succo di frutta (allungato con acqua).

Grazie pesco!

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Pesche sciroppate

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