Ricordi di fine estate

In un angolo del mio giardino qualche anno fa piantai una pala di fico d’india…

Oggi il muretto a secco su cui subito si appoggiò, crogiolandosi e beandosi al sole, quella timida e minuscola paletta è completamente ricoperto di pale sue sorelle e fichi d’india loro figli …

A dir la verità questi frutti non hanno mai solleticato la mia curiosità culinaria. Anche perché il sole di Toscana non è certo il sole di Sicilia e poi ero convinta, sbagliando, che nonostante la loro bellezza non avessero un gusto interessante.
Qualche settimana fa il mio nuovo vicino di casa di origini sicule mi chiede se per caso potesse prendersi qualche fico per fare merenda … Come no! Come ringraziamento il giorno dopo mi fa trovare davanti alla porta una montagna di fichi d’india (i miei) già sbucciati e lavati! Sorrisone + Panico… e adesso? Ne mordo uno e … non male, a parte i semi veramente gradevole. Ma che fare con tutti gli altri.

Opto per una marmellata, la cosa più semplice da fare con la frutta. Noto però che, con le mie solite proporzioni di zucchero e frutta (io non uso nient’altro), la consistenza è veramente troppo liquida, assomiglia molto più a uno sciroppo che ad una marmellata. E poi, cosa curiosa, annusando il composto nonostante la montagna di zucchero, ha il tipico profumo della minestra di verdure.

A questo punto mi viene in mente di sperimentare un po’ e provo con un gelo.

Praticamente, parte dello sciroppo ottenuto da un chilo di polpa e 400 gr. di zucchero lo sterilizzo bollendo il barattolo (ne uso uno di grandezza media). Lo userò per un cheese cake al fico d’india: aggiungo due o tre cucchiai di sciroppo freddo alla farcia e uso il rimanente per il top, scaldandolo e aggiungendo pochissima colla di pesce ammorbidita e strizzata. Vi prometto dosi e testimonianza fotografica alla prossima occasione.
Con il resto dello sciroppo faccio diverse prove con diverse quantità di amido di mais per trovare la giusta proporzione e ottenere la versione più gradevole,  dalla consistenza più raffinata. A me risulta la seguente: 10 gr di amido per 200 gr. di sciroppo. Due minuti sul fuoco giusto perché l’amido si amalgami e via…

La sorpresa però è che la consistenza non è quella del gelo ma quella della marmellata! Il fico d’india frullato, spadellato con l’amido e raffreddato a 4° non presenta la tipica trasparenza che caratterizza il gelo, ma vi posso assicurare che spalmato su una fetta di pane imburrata a colazione ha un suo perché.

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Fichi d'India

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