Sardegna, domo mia

Il nostro amore è iniziato che ero ancora una bambina, io l’ho sempre amata e lei non mi ha mai tradito. Amo la sua gente, i suoi afrori, la sua lingua, i suoi autunni, le mangiate comuni e infinite sotto i carrubi per la festa del santo, i pizzi conservati per le nozze, gli spiedi sui falò, il miele che cola dai favi, il suo vino forte e generoso, il suo manto di stelle. Mi ha stregato, non posso farne a meno.

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Pane frattau

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Ingredienti

Porzioni:

Istruzioni
  1. Preparo il sugo di pomodoro facendo appassire nell’olio un battuto di cipolla, aggiungo la passata e il sale, faccio cuocere sette minuti su fiamma media.

  2. Preparo le uova in camicia: in un pentolino alto faccio bollire l’acqua con un po’ d’aceto, creo un vortice mescolando in tondo e ci rompo un uovo per volta continuando a girare. Due minuti e l’albume si rapprenderà intorno al tuorlo che rimarrà morbido.

  3. A questo punto impiatto in scodelle individuali alternando strati di pane carasau che romperò in base alle dimensioni della scodella a strati di sugo di pomodoro e ad una generosa grattata di pecorino sardo stagionato.

  4. Una volta riempita la scodella in questo modo, copro con il brodo caldo e adagio sopra un uovo in camicia.

Note

Questo è un piatto semplice e povero di ingredienti ma gustosissimo. Anche l’uovo che sembra un po’ avulso dal contesto ha un ruolo importante nell’equilibrio gustativo del piatto. Infatti quando si rompe col cucchiaio, il tuorlo si fonde con il brodo ed il pomodoro…Buonissimo!

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