soffritto

Mi dò alla macchia

Ragù di cinghiale e chiffonade di salvia su crostone di pane toscano
Bellissima la macchia. Evocativa di patacche, covi di furfanti, tele livornesi, evasioni e libertà, profumi di erbe, di bacche e salsedine… A pensarci bene mi viene in mente la Maremma toscana, Alberese e i suoi tronchi portati dalle mareggiate sulla spiaggia, i butteri, la costa livornese, “la libecciata” del Fattori, la Sardegna con i suoi profumi nell’aria dolce di primavera, mirto, rosmarino, i cespugli che nascondono tesori e segreti, la natura selvaggia, quella scomoda, .

Non avanza! Ma se avanza…

Gnocchi di pappa al pomodoro
Ormai si è capito, per me le cose semplici sono le migliori. Quando gli ingredienti sono di ottima qualità e cioè di stagione, della giusta maturazione, mangiati appena colti o della giusta stagionatura, non hanno bisogno di niente. Il baccalà è buono lesso, l’anguria è buona fresca, i pomodori sono buoni a luglio, la pasta è buona scondita. Anche le elaborazioni, le destrutturazioni, le bolle e l’aria sono degne di ristoranti stellati ma sulle .

Il meraviglioso mondo di Mimì Melanzana

Pizza pizzicarella alle verdure
Mimì Melanzana si sentiva tremendamente fuori stagione, la sua cotta per Bob Broccolo era destinata a stufare in un giro d’olio d’oliva. Che peperone! E che indivia per Rudi Aglio e Clara Carota che ormai facevano soffritto da parecchio tempo. Ma la misticanza è l’ultima da condire: Jo Pomodoro, di San Marzano, era disposto a tutto, persino a farsi passare pur di finire in padella con Mimì!